PERCHE’ ABBIAMO PAURA?

Ogni tanto me lo chiedo: Ma perché devo avere paura di fare una determinata cosa? Perché abbiamo paura?


Sembra impossibile rispondere, ma a pensarci bene non è così difficile. Siamo più o meno tutti maledettamente abitudinari. Ripetitivi nei gesti quotidiani e sempre incredibilmente sulle nostre quando dobbiamo affrontare una novità.


Penso che questo stato pregiudizievole in rapporto alle novità, in fondo, sia riconducibile ad un’appagamento più o meno marcato dello status attuale.
In fin dei conti stiamo bene così, anche se per qualcuno questo star bene è un indecente star male. Sembra forte ma è così.


Nonostante tutto cambiare potrebbe riservarci qualche inaspettata sorpresa che porti ad un seppur minimo peggioramento di quello status. Allora teniamoci stretto quel che abbiamo e lasciamo perdere quel che potremmo avere.


Ma ci rendiamo conto che potere inibente è la paura?
Spirito di sopravvivenza? Non direi, perché non voglio opporre l’incoscienza alla paura, ossia agire spavaldamente in ogni situazione senza curarsi del benché minimo pericolo.


Incontriamo un’innovazione, non avversiamola a prescindere. Se è qualcosa che non rientra nelle nostre competenze ci può stare il rifiuto, ma se così non è allora dovremo documentarci sulla novità, razionalizzarla, scoprire i lati positivi e negativi, che benefici può comportare l’utilizzo di questa cosa, ma soprattutto cosa potrei perdere non rendendola mia. Questa è la cosa che più mi dispiace guardare nelle persone che cambiano marciapiede non appena si presenta una nuova opportunità. Soprattutto se il cambiamento è di una banalità disarmante.


No e basta, non mi va!


Ma perché?

  1. Perché non mi importa niente se non ottengo qualcosa in più (tanto c’è chi sta peggio di me…).
  2. Perché significa mettermi in moto ed aggiornane un po’ della mia cultura (ma ho appena studiato questa cosa ed ora dovrei ricominciare da capo?).
  3. Perché voglio godermi la vita (infatti chi agisce vive di meno!).
  4. Perché non ho tempo (ma perché sai quanto ne avrai?).
  5. Penso che lo farò da domani (domani è il giorno dei falliti, non arriva mai).

C’E’ STATO UN GRANDE CHE DISSE:

NON ABBIATE PAURA!



Io ci sto provando! GRANDE, ILLUMINAMI.


A presto……….

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