NATALE, CAPODANNO ED EPIFANIA

…per noi tutto normale, vero? Questa è la nostra realtà e quindi viviamo di conseguenza, vero?

Photographer: AKARAKINGDOMS



Anche quest’anno, noi vivi, siamo giunti alle due settimane clou dell’ostentazione dello spreco. Alla saga del consumismo più sfrenato, per l’insano “dovere” di spendere per futilizzare (passami questo strafalcione di termine) i nostri guadagni in “obbligatori” regali (e non doni) che la società ci ha portato tassativamente a comprare. Per noi tutto normale, vero? Questa è la nostra realtà e quindi viviamo di conseguenza, vero?


Che colpo allo stomaco mi arriva quando ogni anno più o meno in questi periodi, ma non solo purtroppo, si esegue un censimento degli oggetti acquistati o ricevuti o dei giocattoli chi ha dei bambini e si sceglie quali eliminare per preparare lo spazio per i nuovi arrivi. Di nuovo per noi tutto normale, vero? Questa è la nostra realtà e quindi viviamo di conseguenza, vero?

Photographer: Suat Eman



Ancora, quando si preparano i pasti per queste feste che porteranno allo sfracelo intestinale e nonostante questo a tonnellate di cibi gettati nella spazzatura. Beh, che dire per noi tutto normale, vero? Questa è la nostra realtà e quindi viviamo di conseguenza, vero? 


Stress, tredicesima dannatamente alleggerita, spreco, ecc., questo è tutto normale, si deve farlo altrimenti…
Il 24 sera dopo il cenone, panze piene, volti sereni, il rito del “scarta la carta” e un sospiro di sollievo! Noi si, possiamo permettercelo, per noi tutto normale, vero? Questa è la nostra realtà e quindi viviamo di conseguenza, vero?



Il guaio è che non pensiamo! No sbaglio, non vogliamo pensare. In maniera dannatamente forte: ce ne freghiamo.
Si perché, ma che possiamo fare NOI per cambiare le cose? Nulla appunto, quindi continuiamo a vivere la nostra vita egoisticamente, senza pensare e fingendo che tutto vada bene. Finché non ci tocca. Si è questo il vero problema del nostro atteggiamento. Finché non ci tocca. In qualsiasi situazione.

Photographer: graur codrin



Lo scavalco della carreggiata, del muro di divisione ti fa cambiare il modo di vivere la vita. Non ho detto vedere le cose perché le cose le vedi, eccome! Giustamente perché preoccuparti di un problema finché non ti tocca? Se ti arriva ti preoccupi ed agisci per risolverlo. Sante parole!


Se poi ti piomba un problema e non hai le capacità o le risorse per risolverlo? Che fai? Chiedi o non chiedi aiuto? E qui arriva il bello! A CHI CHIEDI AIUTO?
A parenti, amici, allo Stato, alle associazioni, al parroco,….
Non puoi rimboccarti le maniche perché ho simulato, genericamente, che tu non abbia le capacità o le risorse per risolvere il problema. Devi solo cercare di sopravvivere. Immagini lo scenario apocalittico per la tua vita o peggio ancora per la tua famiglia e i tuoi piccoli figli?


Niente più possibilità di fare vacanze, pagare il mutuo, acquistare regali, vestiti, alimenti. Guardi negli occhi i tuoi figli e tua moglie bloccato dalla devastazione psicologica creata dalla situazione. Nel pieno di una crisi di panico. Che fai? Non puoi fare nulla per sistemare la situazione, TU! Da questo momento il vecchio modo di dire ti si ritorce contro trasformandosi in: “Per TE tutto normale! Questa è la “TUA” nuova realtà e quindi vivi di conseguenza!


Da qualche anno ogni giorno che DIO mi permette di aprire gli occhi, guardo la mia realtà con un’immagine in trasparenza davanti ad essa, nella quale sono racchiuse situazioni e vite di persone la cui realtà è diametralmente opposta alla mia. Questo atteggiamento lo impongo in ogni scelta della mia vita e purtroppo spesso scontrandomi con persone che la pensano diversamente perché per loro tutto normale, vero? Questa è la loro realtà e quindi vivono di conseguenza, vero?

Le mie bambine

Spero di insegnarlo alle mie adorate figlie per transitarlo nella loro vita, perché se la nostra società continua così non ne usciamo. Non dobbiamo sentirci alleggeriti del peso della vita di chi ha seri problemi, “solo” facendo la spesa per qualcuno, donando 2 Euro via sms per qualche causa apparentemente lecita, mettendo alcune monete nel cestino durante la Santa Messa. Tutte azioni nobili, ma non devono essere fine a se stesse.


Dobbiamo cambiare l’atteggiamento, il nostro approccio alla vita, alla realtà del mondo e non guardando egoisticamente e con superficialità alla nostra realtà. Questo dobbiamo insegnare anche ai nostri figli.


Non mi permetto di insegnarti a vivere perché non sono un maestro di vita, per te. Lo sono, insieme a mia moglie, solo per i due doni che DIO ha fatto alle nostre vite. E non è detto che riesca, ma almeno ci sto provando.


IMMEDESIMIAMOCI IN CHI NON HA! USIAMO BUON SENSO! IN TUTTO!
BUONE FESTE ALL’ALTRA UMANITA’, ALL’ALTRA REALTA’, CHI NE HA BISOGNO.


QUELLA REALTA’ DI CUI POCHI SANNO E ANCORA MENO POSSONO E VOGLIONO CAMBIARE LE COSE E SPESSO SUBISCONO IMPEDIMENTI DA ALCUNI PER MERO PROFITTO! DANNATI LORO!




Photographer: Boaz Yiftach

 Carlo.

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