GUIDA AL COMPUTER – LEZIONE 90 DI ∞

PROTOCOLLI ED INDIRIZZI IP

Bentornato/a Goodlier.

Hai compreso come creare ed utilizzare una rete informatica permettendo così uno scambio di bit all’interno di essa tra i vari dispositivi.


Ma come dialogano questi dispositivi?

gemelli 

Esiste un metodo che consente a tutti i dispositivi di dialogare tra loro. È definito protocollo internet cioè una serie di convenzioni, accordi, di regole che permettono di realizzare una certa cosa.

Questa certa cosa è la trasmissione di bit tra i vari dispositivi.
In pratica vengono identificati i metodi che i vari dispositivi devono adottare affinché la comprensione reciproca si realizzi.

La standardizzazione del metodo di trasmissione/ricezione permette che dispositivi diversi e/o programmi dissimili possano interagire costruttivamente, interpretando nello stesso modo i bit trasmessi.

Il metodo di trasmissione è definito protocollo, oggi utilizzato e definito come TCP/IP. Indica Transmission Control Protocol ed Internet Protocol.

Il protocollo TCP spezzetta e successivamente riassembla l’informazione (file/bit) in pacchetti, in modo da permetterne un trasferimento migliore. Nel trasferimento esiste sempre un mittente ed un destinatario.

L’IP si occupa proprio di questo ossia prendere in carico i pacchetti costituenti il file ed indirizzarli correttamente.
Alcuni dei dispositivi che dialogano su internet possono configurarsi come:

  • Computer
  • Telefoni
  • Tablet
  • Modem/Router
  • Stampanti/Fax/Scanner
  • Elettrodomestici
  • Antifurti

La trasmissione delle informazioni (bit) non avviene in un’unica soluzione (spedizione – arrivo), ma per diversi stadi definiti livelli.

Ogni livello adotta un protocollo a sé, che può anche essere differente rispetto allo standard. Immagina tu che parli italiano e devi inviare un’informazione ad un cinese.

Puoi utilizzare un interprete diretto italiano/cinese oppure scegliere una soluzione alternativa, passando per vari interpreti tipo italiano/inglese, inglese/greco, greco/arabo, arabo/cinese. Ecco i vari protocolli attuabili nel trasferimento dati.

Un po’ articolata, ma la soluzione è raggiunta.

Tu non devi conoscere il cinese, così come ogni interprete non deve necessariamente conoscere la lingua iniziale o quella finale. È sufficiente che ognuno comprenda quella immediatamente prima e immediatamente dopo per consentire il trasferimento al suo livello.

Un’ulteriore variante è riferita ai vari tipi di programmi e tecnologia utilizzati per trasferire uno specifico dato (Http,Posta elettronica, FTP, Bluetooth, wireless, Ethernet, ecc.).

In base al tipo di dato da trasferire i software impiegheranno diversi protocolli.

Il succo comunque è che anche se i protocolli applicati sono diversi, in base alle necessità, alla fine l’informazione giungerà a destinazione correttamente, a meno di errori che si possono manifestare tra i vari passaggi per motivi hardware o software.
 
Gli indirizzi IP

rete dispositivi

Il dialogo tra i vari dispositivi come descritto, sottintende a delle regole. Una volta fissate le norme è necessario individuare ogni singolo dispositivo, sia esso connesso ad una rete domestica (privata) o totalmente pubblica come lo è internet.
 
Come è possibile individuare ogni differente dispositivo connesso alla rete?

La risposta è apparentemente semplice. Fornire ad ognuno dei dispositivi connessi un codice identificativo univoco per distinguerlo dagli altri. Un po’ come etichettare con nome e cognome un individuo per discriminarlo da un altro.

Se non è sufficiente, si aggiunge un secondo o terzo nome fino ad organizzare la lista completa delle persone in maniera univoca. Altro esempio il codice fiscale di una persona, diverso da ogni altra.

Il codice identificativo di ogni dispositivo è denominato indirizzo IP (Internet Protocol Address).
 
Esiste un’agenzia chiamata ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) incaricata di assegnare gli indirizzi IP su scala planetaria. Si avvale di altre organizzazioni per la realizzazione del suo mandato.

Ogni volta che da un tuo dispositivo (computer, cellulare/smartphone, tablet, ecc) ti connetti ad internet (via cavo o senza fili) viene assegnato ad esso (all’interfaccia che consente la connessione) un indirizzo IP, che in quel determinato momento e per tutta la durata della connessione è esclusivamente tuo; nessun altro utente di internet ne possiede uno identico.

Quando due computer si devono scambiare i dati (bit) si ha quindi a disposizione tutto quanto è necessario. L’indirizzo IP del computer del mittente, il file da trasferire, il metodo di trasmissione (protocollo) e l’indirizzo IP del destinatario.

L’hardware ed il software si occuperanno di gestire il tutto e tu dalla tua scrivania/poltrona potrai “semplicemente” utilizzare il servizio.

La tipologia di un indirizzo IP è definita in base alla sua versione.

 
Attualmente esiste una versione che sta zoppicando nell’assegnazione degli indirizzi, visto l’enorme quantità di dispositivi connessi contemporaneamente come modem/router, cellulari/smartphone, tablet, elettrodomestici, IP Cam, antifurti, ecc. Questa versione è chiamata IPv4 a 32 bit.

In pratica un dispositivo è identificato da un numero strutturato con 4 gruppi di numeri (del sistema binario) da uno a tre cifre comprese tra 0 e 255 secondo la seguente tipologia: XXX.XXX.XXX.XXX ad esempio

192.168.1.1 che tradotta in bit sarà:

11000000.10101000.00000001.00000001 appunto 32 bit.

Con questa versione si riescono ad indirizzare “solo” 232 dispositivi/indirizzi.


La nuova versione, che è alternativa alla precedente, utilizza 128 bit, è definita IPv6 ed è strutturata con 8 gruppi di numeri (del sistema esadecimale) da quattro cifre comprese tra 0 e FFFF secondo la seguente tipologia:


XXXX:XXXX:XXXX:XXXX:XXXX:XXXX:XXXX:XXXX ad esempio


1342:AC01:BB87:0010:8910:FFFD:E09E 


e quindi seguendo la tabella seguente…

DECIMALE BINARIO ESADECIMALE
0 0000 0
1 0001 1
2 0010 2
3 0011 3
4 0100 4
5 0101 5
6 0110 6
7 0111 7
8 1000 8
9 1001 9
10 1010 A
11 1011 B
12 1100 C
13 1101 D
14 1110 E
15 1111 F


…ogni cifra tradotta in bit sarà:

1342=0001 0011 0100 0010
AC01=1010 1100 0000 0001
BB87=1011 1011 1000 0111
0010=0000 0000 0001 0000
8910=1000 1001 0001 0000
FFFD=1111 1111 1111 1101
E09E=1110 0000 1001 1110 cioè 128 bit.

In questo caso il numero di dispositivi/indirizzi da sostenere salgono a 2128.

E hai voglia tu…

In quanto navigatore/rice, non devi preoccuparti di alcuna selezione nella versione del protocollo IPv4 o IPv6. La migrazione dal vecchio al nuovo avverrà in tempi lunghi e a cura dei gestori di internet.


IP statico o dinamico


Nel momento in cui staccherai/spegnerai il tuo dispositivo dalla rete/internet, dalla connessione, l’indirizzo IP assegnato, tornerà disponibile per un altro utente/dispositivo.

 
Alla successiva connessione il dispositivo otterrà un altro indirizzo IP.
Questa tipologia di connessione è definita con indirizzi IP dinamici. Esistono realtà in cui l’indirizzo IP sarà assegnato e statico ossia “definitivo”, sempre uguale anche scollegandosi e riconnettendosi alla rete.

Un computer centrale (un server) di un fornitore di servizi risiedendo sempre nello stesso luogo e rimanendo sempre connesso ad internet, avrà la necessità di utilizzare un indirizzo IP statico perennemente.
Un sito web risiedendo sempre sullo stesso server di un’azienda, otterrà un indirizzo IP fisso.

In Italia alcune aziende utilizzano per i propri clienti l’assegnazione di indirizzi IP statici.

Come conoscere il proprio indirizzo?

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L’indirizzo assegnato dal fornitore del servizio (ISP) è definito indirizzo pubblico.
Per conoscere l’indirizzo pubblico assegnato, statico o per quella specifica connessione in caso di IP dinamico, puoi percorrere varie strade.

Esistono siti che ti indicano tale parametro come http://whatismyipaddress.com/ o http://www.speedtest.net/. In alternativa puoi utilizzare programmi in grado di risolvere tale dubbio. Personalmente impiego il browser Maxthon che permette di risalire all’indirizzo IP locale e pubblico.

L’indirizzo locale è quello relativo alla tua rete domestica (prima del modem/router), mentre quello pubblico è assegnato al router dall’ISP.

L’indirizzo pubblico, soprattutto se statico, è da considerarsi come dato sensibile, in quanto permette l’accesso al tuo dispositivo e potenzialmente potrebbe mettere a rischio la sicurezza del tuo computer, se non attivate le normali azioni di tutela della rete (vedi firewall ad esempio).

Ora un forte saluto e Stay Tuned… Till death do us part! Ciao Goodlier.
Carlo
Foto di:
Ma come dialogano questi dispositivi? – Intiaz Rahim http://www.flickr.com/photos/chocolatedisco/5467363172/in/photostream/
Gli indirizzi IP – gecco! http://www.flickr.com/photos/gecco/3161548244/
Come conoscere il proprio indirizzo? – pjf@cpan http://www.flickr.com/photos/pfenwick/3811885854/

P.S.= Buona formazione e condivisione Goodlier.

Puoi scegliere di seguire il percorso anche su:

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