GUIDA AL COMPUTER – LEZIONE 50 DI ∞

FORMATTAZIONE E
PARTIZIONAMENTO PARTE 2

Chào mừng trở lại Goodlier.

Vai, vai, vai procedi con la formattazione.

Come si realizza?


La formattazione può essere attuata teoricamente “infinite” volte. Può avvenire in diversi modi e con diversi strumenti ma la suddivisione che ti mostro è riferibile sostanzialmente a due tipologie:

  1. A caldo
  2. A freddo

Ogni supporto può subire una formattazione da O.S. avviato (a caldo) o a freddo senza che sia attivo il sistema operativo (con l’utilizzo dei Live CD) o in fase d’installazione dello stesso.

La nota più importante da ricordare è che ti sarà impossibile eseguire una formattazione a caldo del supporto ove è installato il sistema operativo, in quanto lo stesso inibirà tale procedura.
Se devi formattare un supporto a caldo, ti sarà sufficiente eseguire il comando di formattazione che è integrato nel sistema operativo.

Anche se il percorso per raggiungere questo programmino, integrato all’O.S. può essere diverso, potrai eseguirlo semplicemente avviando il programma “Esplora Risorse“ o “Risorse del Computer”, a piacer tuo, individuare il supporto (disco/partizione) che dovrai formattare e cliccando col tasto destro del mouse, selezionare la funzione “Formatta…” dal menù che si manifesta.


Menù formattazione

Nella maschera che si presenta seleziona/controlla che sia effettivamente presente il nominativo e/o la capacità del supporto su cui dovrai operare (per evitare improprie formattazioni).

Scegli il tipo di “File System” che vuoi utilizzare nella formattazione che potrà essere diverso a seconda del tipo di sistema operativo che utilizzerai.
Il File System, sinteticamente, rappresenta il metodo con cui i dati vengono memorizzati sul supporto.

In pratica è la regola per definire come i dati vengono memorizzati, organizzati, manipolati e come accedervi per la loro lettura.
Per Windows dalle versioni più datate fino a quelle recenti potrai trovare:

  • FAT16
  • FAT32
  • NTFS

Ad oggi quella più utilizzata è la NTFS, ma potrai anche utilizzare la FAT32 a seconda delle necessità.
Ogni tipo di File System ha vantaggi e svantaggi. Ad esempio l’esperienza quotidiana ti porterà a verificare che la formattazione tipo Fat non ti permetterà di trasferire verso tali supporti file dai 4 GB in su.

Ma questo tipo di formattazione ti permetterà di poter impiegare tale dispositivo come supporto per alcuni lettori che non siano computer.
Mi spiego con un esempio. Prendi una Pendrive diciamo da 8 o più GB.
Formattala a FAT32. Memorizza un file delle dimensioni inferiori a 4GB.

Una foto o un tuo film amatoriale vanno più che bene. Al termine prendi la tua penna ed inseriscila in un lettore DivX che abbia un ingresso U.S.B. Se il formato (estensione) della foto o del video è di tipo compatibile con il lettore (Jpg, Bmp, MP4, AVI, Mpeg, ecc.), potrai visionarlo sul tuo televisore.

Se invece il tuo filmato ha dimensioni superiori a 4 GB ti sarà impossibile caricarlo sul supporto formattato con “File System” di tipo FAT.
Il limite di trasferiemento dei 4 GB è superabile formattando il supporto con “File System” NTFS. Dirai: Tutto risolto! NOOOOO!

La stessa pendrive formattata con file system di tipo NTFS risulterà però illeggibile ai vari lettori DivX che non supportano tale File System.
Torna ora al programma per formattare. A questo punto, se vuoi, nella sezione “Etichetta del volume” dagli pure un nome a tuo piacere e poi clicca su “Avvia”.

Programma formattazione

Se ad un’ulteriore richiesta di conferma ciccherai su “OKinizierà la procedura, altrimenti ciccando su “Annullaabortirai la formattazione.

Notifica formattazione

Il tempo della formattazione varierà in base alle dimensioni del supporto ma in genere non impiega che secondi o al massimo pochi minuti.
Un’ultima opzione la puoi decidere proprio sulla rapidità della formattazione. 

Nella zona delle opzioni di formattazione puoi inserire o meno un segno di spunta per eseguire una formattazione veloce o normale. Se non hai esigenze particolari esegui pure questo tipo di formattazione per rendere il processo più rapido.

A margine è necessario specificare che la formattazione può essere eseguita su tutti i supporti di memorizzazione, come ad esempio le pendrive e/o le flash memory. Le operazioni da eseguire sono le stesse di quelle dei dischi rigidi.

Il partizionamento


Questo è un campo particolare che trova terreno fertile, soprattutto in coloro che hanno subito la sventura di perdere dei dati utili/importanti/vitali, a causa di problemi di vario genere nel disco rigido che conteneva il sistema operativo.


Se segui il percorso dall’inizio o comunque hai visionato le lezioni precedenti, ti ricorderai quella (Lezione n°5) in cui ti ho descritto la necessità di eseguire il backup dei dati, proprio per tutelarti da perdita di file.


La norma vuole che acquistando un PC, notebook o netbook il disco rigido presente all’interno ha un’unica partizione o meglio 2. Una di lavoro dove è installato il sistema operativo ed una seconda per il ripristino del computer alla configurazione di fabbrica.


Sei fortunato/a se ne possiede un’altra dedicata all’esclusiva memorizzazione dei tuoi dati utili/importanti/vitali. La partizione (suddivisione) è lo spazio di memorizzazione del tuo HD. In essa è installato il sistema operativo ed i programmi.


Nella stessa tu memorizzerai in una o più cartelle (scatole) anche tutti i tuoi file come: foto, video, documenti, canzoni, presentazioni ed ogni altro dato informatico che creerai durante l’uso del tuo PC.


In pratica è come se avessi una cartella/zaino scolastica/o in cui alloggerai i tuoi libri, quaderni, astuccio, bibita, merendina (perché no, anche se fanno male alla salute, ma basta non abusarne), insomma mi hai capito. Tutto il materiale digitale.


Se vuoi ordinarli, nella migliore delle ipotesi creerai diverse cartelle dedicate in modo da dividere i file per categoria/tipologia. Una cartella solo per i video, un’altra per la musica, ancora una per i documenti e così via.
Il tutto però sempre e solo in un unico e grande contenitore che è rappresentata dal tuo disco rigido.


Cosa accade se sei costretto/a a formattare oppure si corrompe (infetta, altera, rovina) una parte del disco rigido? Magari proprio la zona dove è presente il tuo sistema operativo?


Il PC non si avvierà più e quindi i tuoi dati utili/importanti/vitali? Addio……? Se sei un “Dominatore del Computer” puoi provare a recuperarli. Se sei un utente medio ahimé …. Anzi ahité!!!
Ma se esegui la partizione del tuo disco rigido……


Cosa significa partizionare un disco

rigido


Partizione disco

Creare una o più parti, sezioni, divisioni, porzioni. Sono stato chiaro?
Prendi una torta e suddividila in parti o uguali o asimmetriche? Il numero di parti corrisponde al numero di fruitori della torta.


Prendi un disco rigido. Prima di formattarlo, quindi prepararlo per la memorizzazione dei dati, devi partizionarlo. Dividere lo spazio disponibile in termini di Gigabyte/Terabyte in una o più sezioni.


Ogni sezione verrà esplorata dai vari programmi/sistemi operativi come fossero dischi rigidi indipendenti. Se nel tuo computer hai installato un disco rigido, nella peggiore delle ipotesi “DEVI” assolutamente dividerlo in due sezioni. Nella migliore, estremizzando oltremisura, potrai crearne altre che utilizzerai in base ai dati che dovrai memorizzarci.


Ad esempi una partizione per i video, una per le foto, un’altra per i documenti, ecc. Senza esagerare, direi che creare una sola partizione in più a quelle già presenti all’atto dell’acquisto ti garantisce di lavorare egregiamente ed in relativa sicurezza.


Ma sicurezza in cosa?


Lucchetti

Di avere una ragionevole certezza di non perdere i tuoi dati utili/importanti/vitali.
Personalmente adotto una pratica di sicurezza che mi porta a memorizzare quei famosi dati utili/importanti/vitali sia su un disco rigido, sia su un DVD e/o dispositivi U.S.B. (Pen drive o Flash memory, ma quasi mai per il rischio di furti o perdite) e più verosimilmente anche su dischi rigidi virtuali.

Cosa..? Eeeehhhh!!!

Oggi giorno e sempre con più frequenza puoi trovare spazio di memorizzazione privato e/o pubblico disponibile sul web. Hai mai sentito pronunciare la parola “Nuvola” o molto più efficacemente in inglese “Cloud”?
Molte aziende mettono a disposizione un loro spazio di memorizzazione (quindi dischi rigidi reali) di proprietà per gli utenti.


Di norma ne mettono a disposizione una quantità limitata in maniera gratuita, che può variare da poche centinaia di MegaByte a decine di Gigabyte ed una quantità variabile/illimitata a pagamento mensile o annuale.

Per usufruire di questi spazi è sufficiente registrarti al sito, scegliendo dei dati di accesso per il tuo account (profilo), e caricare i file con una procedura guidata. Questi servizi hanno vantaggi e svantaggi.

In ogni parte del mondo ti trovi e per mezzo di qualsiasi dispositivo fisso o mobile che possa collegarsi alla rete, potrai accedere ai tuoi file e consultarli, scaricarli, cancellarli o caricarne di nuovi nel tuo spazio appunto virtuale.

Lo svantaggio potrebbe anche non esistere, in quanto principalmente è riferito all’azienda che fornisce il servizio. Nello specifico, in termini di affidabilità cioè alla sua capacità di conservare i dati e non perderli e nella sicurezza di accesso agli stessi.

I criteri di sicurezza continuano ad implementarsi e quindi il buonsenso mi porta a rassicurarti, anche se la creatività e la capacità di alcuni personaggi si evolve per scardinare i vari sistemi di sicurezza.

Ragionando con saggezza…
Cosa ci metteresti su questi HD virtuali? Ma naturalmente le tue password di accesso ai vari siti, negozi d’aste, conti correnti, codici pin dei bancomat, numeri di carte di credito, i tuoi dati personali e cose di questo genere….
O no…? 😉

Ora un forte saluto e Stay Tuned… Till death do us part! Xin chào.
Carlo
Foto di:

Screenshoot formattazione – TheGoodly
www.TheGoodly.com
Partizionamento – Niharb http://www.flickr.com/photos/nbhattac/4750129693/
Ma sicurezza in cosa? – Nomad Tales http://www.flickr.com/photos/pnglife/207980745/sizes/m/in/photostream/

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