GUIDA AL COMPUTER – LEZIONE 36 DI ∞

L’ASSEMBLAGGIO – Parte 3
वापस स्वागत है Goodlier.
Proseguiamo col “duro” lavoro assemblando un altro componente.
Il case e la scheda madre

Retro del case
A questo punto metti da parte la MB e prendi il case. Per l’assemblaggio lo scopo è accedere all’interno, quindi individua il modo di apertura dei pannelli laterali ed agisci.

La tipologia di costruzione più in uso prevede lo sblocco dei due pannelli tramite alcune viti nel retro.

In questo caso con un giravite otterrai il risultato.
Alternative possibili sono uno o più dadi di serraggio nel retro o nel pannello superiore che, una volta sollevato, permette lo sblocco dei due pannelli laterali semplicemente guidandoli, facendoli scorrere in alto e/o lateralmente per poi rimuoverli.

Ultima ipotesi in cui tutti i pannelli sono ad incastro quindi un semplice spostamento in alto e/o laterale produce il risultato.
Posiziona il cabinet sulla scrivania di piatto sul lato largo. Al suo interno già saranno presenti alcuni componenti e/o collegamenti.

Potrai trovare dei fili collegati a prese frontali o superiori che dovrai connettere ai corrispondenti spinotti o piedini sulla MB.
Ancora, un mini altoparlante che ti permetterà una diagnostica in base ad eventuali Beep audio.

All’interno della scatola del case dovresti trovare dei distanziatori di plastica o metallo. Essi evitano che il circuito elettronico della scheda madre venga a contatto con la lamiera del cabinet scongiurando dei corto circuiti fatali alla scheda.

Distanziatori case
Distanziatori
Prendi tanti distanziatori quanti sono i fori presenti sulla scheda madre. Il numero di norma si aggira tra i 4 e 6 fori. Avvita senza esasperare i distanziatori nei corrispondenti del cabinet dopo aver individuato il verso di inserimento della scheda madre.

Cosa quest’ultima semplice in quanto i connettori della MB si posizioneranno verso il retro del cabinet in corrispondenza delle fessure che dovrai in seguito aprire se già non create.

Queste fessure sono realizzabili premendo la lamiera pre-sezionata (tagliata) in fase di costruzione. In caso di difficoltà aiutati con un giravite ad intaglio indirizzando la pressione verso avanti e non verso il tuo addome per non correre il rischio di lesioni anche gravi.

Ora dovrai inserire la scheda madre al suo interno.
Prendila ed appoggiala all’interno del case facendo corrispondere i fori della stessa sopra i distanziatori ed agevolando l’inserimento dei connettori retro della stessa nella fessura che hai pocanzi creato eliminando le alette di metallo.

Una volta inserita, se necessario dovresti applicare la mascherina (un’aletta di metallo) di copertura ai connettori retro della MB.

Mascherina connettori retro PC
Mascherina connettori retro PC 
Dovrebbe essere all’interno della scatola della MB. Inseriscila eventualmente come copertura per non lasciare aperto quel lato.

Prendi alcune viti a croce dalla busta dove erano presenti i distanziatori. Avvitane una per volta alla filettatura presente all’interno dei distanziatori, per bloccare la scheda madre.

Non serrare all’esasperazione per non lesionare (spaccare) il circuito stampato della MB.
Bravissimo/a.
La scheda grafica
Se hai acquistato la scheda video ora è il suo turno.
Quella che avrai acquisito suppongo sia del tipo PCI Express. L’alternativa un po’ vecchiotta è una scheda AGP.

Scheda grafica PCI Express
Non preoccuparti in quanto sia in un caso che nell’altro il compito è abbastanza semplice grazie allo slot diverso tra i due standard.
A complicare un po’ le cose ci pensa proprio lo standard PCI Express. Ma piano, piano.

Come per lo standard U.S.B. le prestazioni delle schede PCI Express si sono evolute nel corso degli anni e sono notevolmente superiori al precedente standard AGP. L’evoluzione in prestazioni è identificata col suffisso numerico 1.0, 2.0, 3.0 ed in futuro 4.0.

Fortunatamente i vari standard evolutivi hanno mantenuto la retro compatibilità totale. Potrai quindi utilizzare schede grafiche 3.0 in slot 2.0 e viceversa.

Quindi questo è un non problema, ma ogni interfaccia PCI Express, a prescindere dallo status evolutivo, può avere una struttura costruttiva diversa. Come conseguenza di ciò avremo anche slot di dimensioni diverse per l’alloggiamento delle periferiche PCI Express.

Il termine identificativo è indicato con la sigla x1, x4, x8 e x16. Il numero indica la quantità di canali, che incrementa la velocità di elaborazione dei dati con il crescere della cifra.

Slot PCI Express
Slot PCI Express
Per semplificare, immagina i canali come tubi di gomma che servono a caricare e/o scaricare acqua in un bacino. Ovviamente più grande sarà il numero di tubi (canali) maggiore sarà la velocità di carico e scarico d’acqua e nel tuo caso della scheda grafica.

Ogni canale a sua volta presenta due linee (due tubi). Una linea viene utilizzata per inviare i dati (vedi acqua) ed un’altra per riceverli.

Una scheda con standard x1, quindi, possiede un solo canale ma bidirezionale (a due linee); una scheda x4 integra 4 canali a due linee, una scheda x8 possiede 8 canali a due linee ed infine (per ora) una scheda x16 possiede 16 canali a due linee (come fossero 32 quindi).

Nell’acquistare ed alloggiare una scheda PCI Express dovrai curare attenzione per questi parametri, controllando la tua scheda madre grazie al libretto in dotazione o visionandola direttamente quando avrai acquisito la necessaria esperienza.

In sintesi dovrai constatare la forma dell’interfaccia (connettore) della tua scheda grafica ed individuare sulla scheda madre il corrispettivo spinotto, grazie anche alla serigrafia posta accanto.

In mancanza della serigrafia utilizza pure il libretto d’istruzione della MB nel quale troverai tutte le indicazioni ed anche una rappresentazione grafica della stessa con riferimenti numerici e descrizioni.

Dopo aver individuato la zona, libera l’aletta metallica di copertura del cabinet per far posto ai connettori in uscita dallo stesso ed avvicinando la scheda grafica allo slot, premi leggermente finché non realizzerai l’avvenuto aggancio della stessa.

Ora prendi giravite e vite per serrare l’aletta di blocco della scheda al case. Controlla se sulla scheda fosse necessaria un’alimentazione ausiliaria dedicata.

Eventualmente leggi, come sollecitato, il libretto d’istruzione o il file pdf allegato al suo CD per evidenziare ciò. In caso affermativo dovrai collegare uno spinotto proveniente dall’alimentatore (che ancora non hai collegato) nel corrispettivo presente proprio sulla scheda grafica.

Ti potrebbe venire in mente questa domanda: Perché sulla scheda madre sono presenti diverse interfacce PCI Express? Una possibile risposta, che potrebbe non rientrare nelle tue necessità, è la possibilità d’installare/pilotare più monitor da un unico computer.

Ad onor del vero anche una scheda grafica che abbia almeno due uscite video con standard diverso ti consente tale opzione. A te l’analisi delle motivazioni a riguardo.
Ma continua ad assemblare, presto!
L’alimentatore

Cabinet Completo
Prendi il tuo alimentatore ed alloggialo grossolanamente nella sede di montaggio. Indirizza la ventola interna all’alimentatore verso la griglia metallica del case ed avvicinalo alla stessa.

Prendi 4 viti a croce e tramite il cacciavite avvitale dall’esterno per bloccare l’alimentatore.
La corretta procedura è inserire ed avvitarle di poco in sequenza incrociata, come hai fatto per il dissipatore, e poi serrale una ad una ripetendo la sequenza.

Libera i vari cavi/connettori perché ti serviranno per collegare le periferiche da alimentare. Prendi ad esempio il connettore Molex (di plastica) maschio a 20 piedini ed individua l’equivalente femmina sulla scheda madre indicata di norma con la serigrafia ATXPWR1 o EATXPWR o cose del genere.

Connettore 20-24 pin
Connettore 20/24 pin ATXPWR1
Potresti trovare questo connettore composto di due sezioni collegate di 20 e di altri 4 piedini.
Se l’equivalente, femmina, sulla scheda madre è di soli 20 piedini prova ad inserirlo comunque; in caso di ostruzioni particolari sfila la sezione da 4 piedini ed inserisci quello da 20; in alternativa potrebbe essere previsto l’inserimento di questo connettore a due sezioni con tutti i 24 piedini.
Sfruttando la sua conformazione inseriscila nello spinotto femmina fino in fondo realizzando così il serraggio corretto. Ora in base al modello di scheda madre potresti trovare un altro connettore Molex a 4 pin (oltre quello appena descritto nel connettore da 20+4).
Dal punto di vista della correttezza nel collegarli non ti preoccupare in quanto la struttura costruttiva ne impedisce l’errato alloggiamento, quindi afferralo e guardando la struttura individua lo spinotto femmina che lo attende. Inseriscilo.

La serigrafia accanto riporta la sigla di “ATX12V1”. È uno spinotto supplementare per sopperire meglio alle esigenze di alimentazione richieste dalle schede madri più esose in termini di consumi.
Connettori
Connettori Molex
Gli altri spinotti a loro turno li riprenderai per collegare le periferiche che vedrai dalla prossima lezione.
Un saluto a presto e Stay Tuned Goodlier नमस्ते
Carlo
Foto di:
Il Case e la scheda madre – Pitel
Distanziatori – Moto@Club4AG
Mascherina connettori retro PC – Mike Babcock
La scheda grafica – Ern
Slot PCI Express – Zicon
L’alimentatore – Thy
Connettore 20/24 pin ATXPWR1 – Osde8info
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