GUIDA AL COMPUTER – LEZIONE 34 DI ∞

L’ASSEMBLAGGIO – Parte 1

ยินดีต้อนรับกลับ Goodlier.
Ed ora? Che si fa?
Hai stampato la tua configurazione, sei andato in un negozio di vendita di articoli informatici, hai acquistato i componenti e stai tornando a casa.
Nel viaggio di ritorno comincia a farsi sentire una sensazione di disturbo mentale su ciò che hai fatto e ciò che dovrai fare. Cominciano ad apparire i primi dubbi…
Che ho fatto? Forse ho commesso un azzardo! Mi sono lasciato trascinare da quel Carlo che scrive su TheGoodly. Ma se non l’ho mai fatta una cosa del genere, come ho fatto a dargli credito? Ed ora che faccio, chi me lo assembla?
Goodlier, ma non ci pensare proprio! Piano, piano cresciamo. Ti ho detto che ce lo assembliamo da soli? Questo sarà il tuo prossimo passo. Ci vorrà un po’ di tempo e pazienza ma Tu assemblerai il Tuo computer.
Devo solo avvisarti che questa parte del percorso sarà ricca di informazioni e quindi relativamente lunga. Questo per descriverti quanto più dettagliatamente possibile le procedure, in modo che tu possa davvero riuscire a dar vita alla tua creatura.
Come si comincia?
Start button
Per prima cosa controlla la tua spesa.
Hai acquistato:
Diciamo che questo è l’essenziale per un utilizzo minimo, poi se non lo hai già fatto dovrai acquistare altri componenti come modem/router, stampante, eventuale scheda audio aggiuntiva, scheda firewire, cuffie con microfono, gruppo di continuità, ciabatta di collegamento, ecc.
Nel luogo dove comincerai ad assemblare devi farti un po’ di spazio per lavorare con comodità ed in sicurezza, evitando così di farti male o causare danni ai componenti.
Per l’assemblaggio ti saranno necessari un paio di cacciaviti a croce e ad intaglio medi, pinzette per afferrare meglio i vari spinotti e fili di piccole dimensioni e non spaventarti un tappetino e braccialetto antistatico.
Come hai detto? Ma cos’è?
Logo ESD Susceptible
Ecco lo sapevo non posso assemblare il mio PC. Dannazione…!!!
Calmo, calmo Goodlier.
Piccola spiegazione e poi artificio/trucco.
Devi sapere che alcuni componenti elettronici sono sensibili, o meglio si danneggiano irrimediabilmente, se subiscono lo shock elettrico dovuto a cariche elettrostatiche. 
Tali cariche le avrai senz’altro provate, magari non sapevi che si chiamassero così. Hai mai preso la scossa toccando una macchina, qualcosa o qualcuno, quando indossi abiti sintetici e magari fuori tira un po’ di vento? E chi non l’ha presa!!!
Bene, quello shock, quella scintilla, quella corrente se riversata su componenti elettronici sensibili a tali cariche li distrugge. Non li vedrai annichilire, evaporare, bruciare e cose del genere, ma più semplicemente non ti funzioneranno mai più. Il loro successivo alloggiamento sarà, nella migliore delle ipotesi, una discarica per rifiuti elettronici se tieni all’ambiente, sennò….
Alcuni componenti elettronici del PC, in particolar modo la scheda madre in quanto più esposta, proprio non possono subire tali eventi. Anche se vedrai manovrare dal molte persone con leggerezza la scheda madre a mani nude e senza precauzioni, ora tu lo sai, il rischio di danneggiarla esiste.
Cosa dovrai fare quindi
Se pensi di fornire un servizio di assemblaggio o assistenza di riparazione per PC allora acquista un Kit antistatico, completo di tappeto da ubicare sotto i tuoi piedi, un tappetino da stendere sul tuo banco/scrivania dove assemblerai/disassemblerai PC, un braccialetto, una base per l’aggancio dei vari pezzi (tramite bottoni automatici) ed un cavetto di collegamento tra il braccialetto e la base di aggancio.
Quest’ultima dovrà poi essere collegata al punto di terra più vicino al banco di lavoro.
E’ un Kit se vogliamo professionale, specifico per certi laboratori. Per il nostro caso possiamo anche far uso di attrezzature meno professionali. Un Kit un po’ grezzo, ma abbastanza efficiente, lo puoi realizzare procurandoti un filo elettrico abbastanza lungo, tipo quello dell’impianto di casa.
Spella il filo per circa 10÷ 15 cm togliendo la plastica di protezione alle due estremità. Un lato attorciglialo al tuo polso per formare un braccialetto, di alto valore economico 😉 e l’altro ad un punto di terra del banco/scrivania. In alternativa un termosifone va bene lo stesso.
Lo scopo di questo arcaico manufatto è scaricare a terra eventuali cariche che sono presenti o si genereranno sul tuo corpo e/o vestiti.
Anche se tale tecnica fa rabbrividire i professionisti del campo è sempre meglio adottarla piuttosto che maneggiare certi componenti incuranti o con superficialità, soprattutto se non sai come e dove toccare i componenti stessi.
OK Carlo, ma cominciamo.
Go
Perfetto!
Inizia ad aprire le scatole una per volta curando di non distruggerle.
Questo perché alcuni negozianti per rendere valida la garanzia, che ti ricordo è di due anni al momento in cui scrivo, avranno bisogno dello scontrino (fai una fotocopia perché l’inchiostro stampato sulla carta termica degli scontrini difficilmente resisterà per due anni se non lo conservi opportunamente) e della scatola integra del componente.
All’interno delle scatole verifica la presenza dei dischi driver dove previsto. Il minimo da possedere è riferito ai CD/DVD per la motherboard e della scheda grafica. Per gli altri non sono fondamentali in quanto il sistema operativo installerà i driver automaticamente durante la sua installazione.
Nella scatola del case dovrai trovare anche delle viti, distanziatori di plastica, eventuali alette di metallo e qualche cavetto/filo se il cabinet presenta interfacce di accesso opzionali.
Allegati alla scheda madre dovresti trovare diversi cavetti/spinotti e fili che serviranno per collegare le varie periferiche interne al PC.
Troverai:
  • Uno o più cavi SATA dati per collegare il disco rigido ed altre periferiche (Lettori DVD) alla scheda madre.
  • Uno o più cavi SATA alimentazione o meglio adattatori per collegare l’HD o altre periferiche all’alimentatore. Questi verosimilmente non ti serviranno in quanto l’alimentatore sarà fornito di tale interfaccia.
  • Il cavetto per collegare l’uscita audio del lettore alla scheda madre.
  • Eventuale cavo IDE se la tua scheda madre presenta tale interfaccia (sempre meno probabile).
  • Fili vari di collegamento per altre periferiche e/o schede interne.
  • Una mascherina metallica di copertura per i connettori retro della stessa.
Ora hai svuotato tutte le scatole. Riponile da una parte e posiziona i vari componenti sulla tua scrivania. Pronti per l’assemblaggio…
Stay Tuned Goodlier ed alla prossima สวัสดี.
Carlo
Foto di:
Come hai detto? Ma cos’è? – Inductiveload  http://en.wikipedia.org/wiki/File:ESD_%28Susceptible%29.svg
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