GUIDA AL COMPUTER – LEZIONE 21 DI ∞

LA STAMPANTE – Parte 1 



добро пожаловать Goodlier.


Ti è mai capitato di dire: Accidenti questo articolo mi piacerebbe leggerlo con comodo?
Probabilmente solo in un caso, se non potevi avere accesso ad una stampante.


Cos’è una stampante?


Printer


Il mitico Rag. Fantozzi esordirebbe così: “Dicesi stampante…. un apparecchio capace di trasferire su carta i dati forniti da un computer, siano essi dati in formato testuale che sotto forma di immagini digitali. (fonte: Wikipedia).”


Quindi scrivi, generi, crei o vedi qualcosa sul monitor, ti piace e trasferisci la sua rappresentazione grafica su un supporto cartaceo. Semplice no? Basta poco che ce vo’!


Oggi rapido e facile, ma due decenni fa o più? Ricordiamoci sempre chi e/o cosa eravamo. Ti ricordi quando abbiamo scritto nei lettori, parlando di schede perforate? Quelle erano le prime stampe, o meglio gli embrioni di una stampa.


Fissa una data di memoria…


Quale stampante più remota ricordi di aver utilizzato?


Man Question


Io personalmente ad aghi e tu?…. Emettevano un suono d’impatto, le prime monodirezionale le successive bidirezionale, dovuto allo spostamento sinistra-destra e viceversa del tamburo battente contenente gli aghi.


La matrice ad aghi colpiva un nastro imbevuto di inchiostro nero arrotolato su due cilindri posti agli estremi laterali della stampante. E poi quando il nastro si è colorato di blu ed ancora di rosso….?


Se sei mio coetaneo o giù di lì dillo che stai ridendo….Innamorato Io si…
Ne è passato di tempo eh…! Ma lo sai che ancora non tramontano perché utilizzate in certi ambienti. Tecnologicamente all’avanguardia ed ancora operative.


La vera rivoluzione nelle case ed uffici è arrivata con le stampanti a getto d’inchiostro. Come dice il termine che le etichetta, spruzzavano delle micro-gocce d’inchiostro sulla carta. Diverse tecnologie d’uso si sono susseguite nel gettare inchiostro sul supporto.


Il risultato era veramente ottimale in quanto si potevano produrre elevate sfumature di colore. Questo grazie alla presenza di cartucce di colore separate che, in base alla quantità d’inchiostro utilizzato nell’operazione di getto, producevano effetti grafici davvero notevoli, molto vicini alla realtà. 


Il numero di cartucce era la discriminante grossolana della miglior qualità di stampa fra i vari dispositivi.
Una volta avuto accesso a questo livello anche il supporto diventava fondamentale per ottimizzare il processo di stampa e renderlo sempre più professionale.


Iniziarono a comparire formati di carta dedicati per la stampa semplice o per quella grafica o per una foto lucida. Costi un po’ altini del singolo foglio, eravamo nell’ordine delle 500 Lire (circa 0,25 Euro), ma il risultato era da apprezzare.


Il processo evolutivo ha fatto nascere le più performanti a laser che tramite un rullo a caldo ed appunto una fascio luminoso impressionavano l’inchiostro (toner), sotto forma di micropolvere, sul foglio di carta.


Tra quest’ultime e quelle ad inchiostro c’è una bella differenza in termini di costo, soprattutto per i ricambi; il materiale di consumo in termini di cartucce per le precedenti è costituito da vaschette di vario colore. Alcune stampanti hanno un’unica vaschetta suddivisa in settori per i vari colori.


Quelle migliori per la gestione dei colori, l’ottimizzazione della spesa ed il miglior rispetto per l’ambiente possiedono vaschette separate e quindi sostituibili per il singolo colore. Le stampanti esacromatiche possiedono 6 cartucce. Il prezzo è abbordabilissimo anche se le aziende guadagnano molto proprio sui ricambi. Questi ultimi a volte hanno un prezzo globale se non superiore, molto vicino al prezzo della stampante nuova.


Le stampanti al laser hanno per ovvie ragioni di qualità, prezzi più alti rispetto a quelle ad inchiostro ed anche la fascia dei ricambi è consistente. Questa cartuccia viene riciclata dalle aziende e può venire reimpiegata una volta revisionata e ricaricata.


Anche per le cartucce presenti nelle stampanti a getto d’inchiostro teoricamente potrebbe esse previsto un riutilizzo inserendo nelle stesse tramite un kit ad hoc nuovo inchiostro. Alcune aziende per evitare questa prassi hanno inserito un chip elettronico che bloccasse la cartuccia ad inchiostro esaurito rendendo così vano ogni tentativo di ricarica. Nella continua lguerra fra inibitori e fautori, come contromisura, sono nati dei circuiti di sblocco delle cartucce una volta ricaricate. 


Chi ha vinto secondo te?


Dipende dal costo della cartuccia. In alcuni casi l’abbattimento dei costi delle stesse ha reso inutile questo artificio, in altri è stata resa ostica l’opera di ricarica relegata solo ai più ostinati.


L’evolversi della tecnologia già sta producendo altri tipi di stampanti, ma guardiamo più da vicino le nostre necessità.


Una stampante domestica deve essere relativamente contenuta nelle dimensioni o nel caso non lo fosse le funzionalità che offre devono essere molto appetibili a fronte delle dimensioni per così dire fuori norma.


In un ufficio si prestano meglio i “formosi cassettoni” che hanno 1001 funzioni.
In casa oggi con poche decine di euro puoi acquistare una stampante multifunzione (all-in-one) di tutto rispetto con un numero di cartucce pari almeno a 4. Il prezzo di quest’ultime varierà in base alla marca scelta.


Anche per questo tipo di stampanti, comunque, se effettui un acquisto avventato o sprovveduto ti puoi far male Danaro. Normalmente una stampante multifunzione collegata ad un PC è in grado di stampare (in bianco e nero, scala di grigi o colori) ciò che è visualizzato sullo schermo ma non solo.


Nel caso infatti possedesse un’interfaccia USB può esplorare una periferica ad essa collegata e stampare il file scelto dall’operatore. Oltre a funzioni di stampa una multifunzione può eseguire una scannerizzazione di un documento, e conseguentemente anche configurarsi come fotocopiatrice; se dotata di modem può anche inviare un fax o file via email.


In estrema sintesi quindi per la stragrande maggioranza delle funzioni da eseguire una all-in-one va straordinariamente bene.


Ok, ma come scelgo?


Colors


La scelta dipende dal parametro che vuoi prendere in considerazione e dall’uso che ne vuoi fare.


1. Punto di vista strettamente tecnico: il parametro è senz’altro la risoluzione reale; maggiore sarà il suo valore, definito in DPI (Dots Per Inch = Punti Per Pollice), più definizione e quindi qualità avrà la stampa.


2. Punto di vista economico: ovviamente non dovrai considerare la qualità di stampa ma solo il fatto che ti serve una stampante; il prezzo migliore sarà quindi il più basso. Fai solo attenzione, in questo caso, ad eventuali trappole commerciali. Infatti potresti soccombere alla distanza partendo da un risparmio apparente iniziale, ma all’acquisto dei ricambi potresti venir freddato dalla realtà. Quindi “ocio” almeno ad informarti sul prezzo delle cartucce.


3. Punto di vista dell’utilizzo: in questo caso credo che cessino i discorsi di prezzo e qualità. Mi spiego…. Se devi stampare solo fogli compilati tipo lettera con qualche colore qua e la, quindi senza l’esasperazione della qualità, controlla solo la velocità di stampa intesa come PPM (Pagine Per Minuto), ossia quante pagine riesce a stampare il dispositivo al minuto.


Se sei un grafico di professione e quindi la stampa deve curare i particolari dovrai valutare aspetti quali la risoluzione, il numero di cartucce per ottenere un numero maggiore di colori (quindi maggiori sfumature nei dettagli) e il tipo di tecnologia con la quale è costruita. Certo non comprerai una stampante a getto d’inchiostro ma almeno una a laser o qualcosa di più spinto. Ma non sono certo io a doverti insegnare, anzi…. 


Ora ti è più chiara la forma mentis del ragionamento?


Alla prossima. Un grosso saluto e STAY TUNED GOODLIER привет.


Carlo 

Foto di:
Cos’è una stampante? – Idea go http://www.freedigitalphotos.net/images/view_photog.php?photogid=809
Quale stampante più remota ricordi di aver utilizzato? – Danilo Rizzuti http://www.freedigitalphotos.net/images/view_photog.php?photogid=851
Ok, ma come scelgo? – Dan http://www.freedigitalphotos.net/images/view_photog.php?photogid=587

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