GUIDA AL COMPUTER – LEZIONE 16 DI ∞

IL MOUSE



Добро пожаловать назад Goodlier.


Oggi si parla di animali!


Mouse


Beh, non proprio ma in un certo senso si.Occhiolino
Infatti ti parlerò di topi.


Pensi che ci sia qualcuno al mondo che non sappia il significato di mouse?
Se qualche anno fa aveva un senso chiamare il puntatore del computer col termine di “topo”, vista la sua forma molto vicina all’animale in questione, mi vien da dire che oggi quasi non ha più senso questo nome perché può assumere le forme più disparate. L’unico limite è la creatività.


Prova ad entrare in un negozio, ma non quelli specializzati in informatica, ma che venda generi vari per la casa e che sia eclettico o più semplicemente fai una ricerca su Google immagini e ti puoi perdere nei meandri della creatività umana a volte anche aberrazione mentale.


Troverai un mondo affascinante con design a forma di cuore, corpo di donna, cyborg, calcolatrice, disco volante, coccinella, fantasmino, casco, gattino Hello Kitty, astronave, pelouche, freccia, granata, barretta di cioccolata, lingotto d’oro, macchinina, pietra, ecc.
Pensa ne ho visto uno a forma di topo vero. Non ci credi? clicca su questo link e tieniti forte.


Ormai il mouse è diventato un oggetto più estetico che funzionale, quasi un oggetto regalo cosa anche originale tra l’altro.
Si tutto bello e accattivante.


Ma cos’è un mouse?


Mouse fiore


E’ un dispositivo in grado di comandare (muovere) un puntatore visualizzabile sul monitor ed eseguire alcune funzioni di controllo e governo del computer intero.
La sua azione è determinata dalla pressione (clic) dei pulsanti presenti sullo stesso.


Un mouse è costituito da un involucro che contiene una circuiteria capace di rilevare i movimenti del dispositivo e rappresentarli sul monitor.
Ne esistono di diversi modelli.


I primi dispositivi erano sostanzialmente meccanici. Al loro interno era custodita una sfera che ruotando durante lo spostamento produceva, grazie a dei sensori, il movimento del puntatore sullo schermo.


L’inconveniente era dovuto all’ingombro del filo e dalla sporcizia che col tempo si accumulava all’interno della parte meccanica dello stesso. Ciò produceva imprecisioni sul movimento del puntatore.


Successivamente sono nati i mouse ottici che, grazie a dei sensori, hanno portato ad una maggiore precisione e minor peso dello stesso, risolvendo anche il problema della sporcizia interna; non avevano però ancora risolto il problema del cavo.


Il cavo comunque nel corso degli anni si è trasformato. I dinosauri avevano un collegamento denominato PS/2 mentre quelli recenti adottano una connessione USB.


Alla fine non potevano non arrivare. Sono nati i mouse con tecnologia senza fili. Tecnologie che sfruttano vari tipi di onde elettromagnetiche ma senza più il problema dell’aggrovigliamento del filo. Portata dell’azione anche di qualche metro ti da una grande libertà di movimento.


Questo dispositivo così concepito è costituito dal puntatore vero e proprio e da una seconda unità denominata ricevitore il quale appunto riceve tramite le onde elettromagnetiche i comandi del “capo”.


E’ nato però un effetto collaterale, marginale se vogliamo ma pur sempre un problema: l’alimentazione.
Ovviamente mentre la circuiteria di un mouse cablato viene alimentata dal computer direttamente, quelli senza collegamento per funzionare necessitano di un’alimentazione propria, le batterie.


Esistono i modelli con batterie ricaricabili, ma a mio avviso un po’ scomodi e quelli con pile classiche. Se usi un mouse con pile ricaricabili normalmente si ricaricano adagiando il dispositivo sulla base di ricarica. Ma se il computer è spento essa non è alimentata per cui tecnicamente le sue batterie non si ricaricheranno mai.


Ha due possibilità:

    1. Colleghi un altro mouse con filo per la durata della carica;
    2. Acquisti un caricabatterie con pile a parte in modo da avere sempre una scorta di pile cariche.

 

Nel caso di un mouse con pile normali ti sarà sufficiente avere una scorta di almeno due batterie o in mancanza collegherai anche qui un mouse cablato.


Come si presenta e come funziona un mouse?


Mouse di vetro


A parte il design più o meno ergonomico ti mette a disposizione un certo numero di pulsanti partendo da una base di almeno due.


Questi pulsanti sono denominati destro e sinistro. Il pulsante sinistro col singolo clic esegue una selezione di un file ad esempio; un doppio clic ravvicinato permette si far eseguire una funzione come aprire il file stesso, avviare un processo o selezionare per intero una parola in un testo; un triplo clic permette una selezione estesa del paragrafo adiacente alla zona del clic.


Ancora lo stesso se tenuto premuto permette di trascinare e spostare l’oggetto o gruppo di oggetti (drag & drop) o effettuare una selezione estesa di oggetti per successive operazioni.


Il pulsante destro invece permette di aprire un menù a tendina facendo apparire delle opzioni di scelta da eseguire sul file selezionato o gruppi di file precedentemente selezionati.


Per inciso le funzioni dei pulsanti possono essere ottimizzate “ad personam” in modo da migliorarne l’uso. Tipico esempio è il cambio delle funzionalità dei due pulsanti in presenza di utente mancino.


I mouse più performanti presentano altri pulsanti ausiliari ai lati dello stesso. Ti sarà possibile associare alcune funzioni personali per ogni pressione degli stessi.


Oltre ai pulsanti è presente una rotellina che, ruotando nelle due direzioni, permette di far scorrere il testo da leggere o l’immagine da vedere sul monitor per tutta la lunghezza senza dover usare le barre scorrimento poste al lato della pagina.


Una chicca che hanno introdotto i costruttori è la presenza di un ulteriore interruttore posizionato proprio sotto la rotellina; tenendo ben fermo il mouse e premendo la rotellina potrai avvisare il classico clic dei microinterruttori presenti all’interno dello stesso.
Il puntatore sullo schermo cambierà forma trasformandosi in un cerchio al cui interno sono presenti due frecce in direzione opposte.


Se ora inizi a muovere il mouse, senza premere altri pulsanti, diciamo verso il basso noterai che magicamente la pagina inizierà a scorrere permettendoti una lettura scorrevole del testo senza toccare il mouse stesso.


Potrai adeguare la velocità di scorrimento della pagina in base alle tue capacità di lettura in termini di rapidità.
L’apoteosi della pigrizia non è vero?


Detto questo credo tu sia consapevole di una cosa rivoluzionaria al giorno d’oggi.
E’ già iniziato il tramonto di questo dispositivo a favore dei touchscreen.


Ora un alternativo saluto e STAY TUNED GOODLIER. привет.
Carlo 

Foto di:
Oggi si parla di animali! – Dan http://www.freedigitalphotos.net/images/view_photog.php?photogid=587
Ma cos’è un mouse? – winnond http://www.freedigitalphotos.net/images/view_photog.php?photogid=1970
Come si presenta e come funziona un mouse? – worradmu http://www.freedigitalphotos.net/images/view_photog.php?photogid=2026

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