GUIDA AL COMPUTER – LEZIONE 196 DI ∞

Indirizzi statici pubblici

Bentornato, Goodlier bentornata.

Oggi ti parlo di indirizzi IP statici pubblici.

Cosa sono?

Sono delle etichette numeriche che vengono “appiccicate” ad un dispositivo durante la durata di una connessione ad una rete internet o privata che sia.

Questo con lo scopo di identificare tutti i dispositivi connessi ad una rete e per poter far giungere i pacchetti dati correttamente inviati da uno all’altro dispositivo.

Come si realizza?

Niente di più semplice. Non facciamo nulla noi, è tutto automatizzato. Wow!

In realtà si potrebbe fare qualcosa, ma non è necessario per navigare di fatto.

Durante il tentativo di accesso alla rete internet il nostro router riceve un indirizzo IP assegnato dal provider di connessione che a sua volta si rifà alle direttive dell’organo mondiale ICANN  che assegna gli indirizzi (limitati in quantità).

Ad ogni connessione questo indirizzo può variare, ma di norma rimane tale durante la sessione a meno che intervenga il provider.

Attualmente i protocolli di assegnazione degli indirizzi prevedono la versione definita IPv4 a 32 bit e IPv6 a 128 bit.

La versione 4 è molto datata e sta esaurendo le proprie risorse di distribuzione degli indirizzi ai dispositivi, visto il numero sempre più elevato di questi ultimi.

La versione 6 è nata proprio da questa esigenza in grado di assegnare indirizzi IP a una quantità elevatissima di dispositivi.

Un indirizzo IPv4 è del tipo 172.16.254.1 che in termini binari risulta:

10101100.00010000.11111110.00000001

Quindi come detto a 32 bit.

 

indirizzo ipv4

La versione 6 a 128 bit sarà invece del tipo:

3018:1CF9:0000:0000:0000:0000:0000:0001

È in esadecimale quindi da 16 cifre che vanno da 0 fino a 9 per i numeri seguiti dalle lettere A, B, C, D, E, F.

L’esempio di sopra può essere abbreviato in 3018:1CF9::1 dove i due punti ripetuti rappresentano la parte dell’indirizzo di soli zeri consecutivi.

In termini binari la stringa di sopra di 8 gruppi da 4 cifre esadecimali si può rappresentare con:

0011 0000 0001 1000 : 0001 1100 1111 1001 :: 0001

Il totale è di 32 cifre esadecimali (8 gruppi * 4 cifre) ognuno dei quali è formato da 4 bit per un totale di 32*4 =128 bit.

indirizzo ipv6

Questi indirizzi, come detto, vengono assegnati ad ogni dispositivo connesso alla rete.

La loro natura può essere statica o dinamica.

Un indirizzo è dinamico quando cambia frequentemente per il dispositivo, in virtù del fatto che le loro connessioni non sono sempre attive come per le connessioni WiFi o le vecchie dial-up.

Quelli statici vengono invece utilizzati per dispositivi che rimangono permanentemente o quasi connessi alla rete.

In caso di una rete privata sarà l’amministratore (o il router) che assegnerà ad ogni utenza un indirizzo specifico.

Nel caso di accesso ad internet, invece, detterà tutto il fornitore di servizi e quindi pur se sono assegnati staticamente ciò non toglie che potrebbero essere cambiati dopo un periodo di tempo variabile.

La staticità di un indirizzo apre però problemi in ambito sicurezza, rendendo questo dispositivo più facilmente attaccabile, perché univoco, rispetto ad uno con indirizzo variabile.

Il grande vantaggio di un indirizzo statico pubblico è la possibilità di accedere al dispositivo ed a tutta la rete interna (intranet) in remoto.

Gli scenari possibili in questo ambito non hanno limiti.

L’indirizzo fornito all’accesso ad internet ci potrà sembrare anche statico, in quanto non cambia per diverso tempo, ma non sarà così.

Per conoscere il proprio indirizzo IP pubblico ci sono diverse soluzioni.

Una immediata è sfruttare i servizi forniti su internet.

Fai una ricerca su come identificare il tuo indirizzo pubblico.

Un sito a caso: https://www.whatismyip.com/it/

ricerca indirizzo ip pubblico

Altra possibilità è attraverso il tuo router.

Dovrai entrare nella configurazione, che cambia nei modelli, e troverai l’indirizzo pubblico assegnato dal provider al router.

Una volta assegnato un indirizzo al router, quest’ultimo assegnerà (tramite la funzione DHCP) ad ogni dispositivo (stampante, IPcam, smartphone, TV, ecc) che si connette ad esso, un indirizzo “statico” per la durata della connessione, ma sarà privato e non pubblico.

Potresti anche assegnare tu un indirizzo manualmente.

L’assegnazione di un indirizzo IP statico pubblico non è detto che possa essere fornita dal tuo provider.

 Di norma un fornitore di servizi internet non fornisce un indirizzo pubblico statico.

Alcuni sono in grado di fornire tali servizi altri no.

Le forme possono essere gratuite o a pagamento.

La possibilità di attingere a tali soluzioni però non sempre è alla nostra portata immediata.

Nel caso il tuo fornitore di accesso alla rete non portesse fornirti tale opzione, dovrai rivolgerti ad aziende di terze parti come ho già accennato nella lezione 195 e rispettivo video tutorial, dove ho fornito un paio di soluzioni: 

  1. https://www.dlinkddns.com/
  2. https://www.noip.com/it-IT

Dovrai creare un account su questi siti ed otterrai un tuo indirizzo composto da una parte scelta da te e dall’estensione definita dall’azienda.

Qualcosa del tipo thegoodly.noip.com o similare…..

A questo punto cosa accadrà. L’azienda intermediaria assegnerà a questa stringa il tuo indirizzo IP pubblico.

Quando il tuo indirizzo IP pubblico verrà cambiato dal provider l’azienda intermediaria adatterà la situazione aggiornando il nuovo numero di indirizzo IP alla tua stringa.

Riuscirai in questo modo ad accedere sempre al tuo router e quindi alla rete a cui è connesso.

Da qualsiasi PC in giro per il mondo o dispositivo con accesso ad internet, aprendo un browser e digitando quella stringa nel barra degli indirizzi più un numero di porta di accesso, raggiungerai il tuo router e quindi la rete e/o i dispositivi messi in condivisione oltre di esso.

Il numero di porta dipende dal tipo di protocollo utilizzato, anche detto regola che deve seguire il dispositivo, quindi il tutto si trasformerà in una stringa completa thegoodly.dlinkddns.com:4040, per scrivere qualcosa a caso.

La cosa che dovrai tassativamente fare è consentire dal firewall e dal router l’accesso a questa porta aprendola e consentire l’accesso in remoto al tuo router.

Andando a configurare una regola e fornire i permessi verso il router, consentirai ai dispositivi esterni alla rete di poter penetrare oltre il router attingendo alle risorse hardware e software messe in condivisione dall’amministratore, tu o terze persone.

Ora un forte saluto e Stay Tuned… Till death do us part! Ciao Goodlier.

Carlo

Foto di:

Screenshot realizzati da TheGoodly

P.S.= Buona formazione e condivisione Goodlier.

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